Glossario

Indice

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Aiuto montatore

Aiuto operatore

Aiuto parrucchiere

Aiuto regista

Aiuto scenografo

Aiuto truccatore

Amministrativo

Arredatore

Ascolto medio (AMR)

Assistente alla regia

Assistente costumista

Assistente di produzione

Assistente operatore

Attrezzista

Bacino d'ascolto (TVR)

Camera car

Campo medio (CM)

Campo lunghissimo (CLL)

Campo lungo (CL)

Carrellata

Ciacchista

Cliffhanger

Co-marketing

Composizione d'ascolto (C.As)

Copertura netta (RCH)

Costumista

Dettaglio (dett.) o particolare

Direttore della fotografia

Direttore di produzione

Dolly

Elettricista

Fascia

Figura intera (FI)

Filler (letteralmente: "riempitore") o programma cuscinetto

Fonico o tecnico del suono

Format

Fotografo di scena

Gru

Gruppista

Indice di concentrazione (ICA; ICP)

Inquadratura

Ispettore di produzione

Macchinista

Mezzo primo piano (MPP) o Piano medio (PM) o Mezza figura (MF)

Microfonista

Modelli di sceneggiature

Montatore

Movimenti di macchina

Operatore alla macchina

Panoramica

Parrucchiere

Permanenza (MVA%)

Piano americano (PA)

Piano sequenza

Preserale

Prime time

Primissimo piano (PPP)

Primo piano (PP)

Produttore

Produttore esecutivo

Programma a striscia

Publicity

Ragno

Regista

Reparto costumi

Reparto fonici

Reparto fotografia

Reparto montaggio

Reparto produzione

Reparto regia

Reparto scenografia

Reparto trucco

Sarto

Scaletta

Sceneggiatura

Scenografo

Segretario di edizione

Segretario di produzione

Share (SHR)

Soggetto (o script)

Streaming

Target

Traino

Trattamento

Troupe

Truccatore

Zoom



Aiuto montatore:


È il principale assistente del montatore. Segue tutte le fasi del montaggio ed è responsabile della messa in fila del materiale girato, seguendo la numerazione dei ciak.


Aiuto operatore:


Collabora con l'assistente operatore nel caricamento e scaricamento degli chassis e nella manutenzione della macchina da presa e degli obiettivi.


Aiuto parrucchiere:

È il principale assistente operativo del parrucchiere.

Aiuto regista:


È l'elemento di collegamento tra il reparto produzione e il reparto regia. Aiuta il regista nella predisposizione delle scene e nel movimento delle figurazioni. Compila con l'ispettore di produzione l'ordine del giorno.


Aiuto scenografo:


È la persona che si occupa materialmente della scenografia sotto la direzione dello scenografo.


Aiuto truccatore:

È il principale assistente operativo del truccatore.

Amministrativo:

È la persona che si occupa della parte amministrativa della produzione.


Arredatore:



È la persona che reperisce gli arredi necessari all'allestimento dei vari ambienti.


Ascolto medio (AMR):


Per esteso 'ascolto nel minuto medio'. Indica quanti spettatori sono in media presenti in ogni minuto del programma.
È dato dal rapporto tra la somma di tutti i telespettatori presenti in un certo intervallo di tempo e la durata in minuti di quello stesso intervallo.
Dato che si tratta di un valore assoluto (non indica cioè quanto pubblico guarda una data trasmissione in rapporto alle altre) serve a capire il seguito di un programma solo se riferito ad una precisa fascia oraria e ad un preciso periodo dell'anno.
Per una Tv commerciale fare 1 milione d'ascolto alle 20:30 è un disastro immane (vale circa il 4% di share), farlo all'una di notte è un trionfo memorabile (vale il 33%).
Ma, in rapporto al periodo dell'anno, fare 1 milione di ascolto medio in prima serata al 15 di marzo o al 15 di agosto non è la stessa cosa. Nel primo caso vale circa il 4% di Share, nel secondo quasi il 7%.


Assistente alla regia:


Collabora con il regista e l'aiuto regista svolgendo funzioni pratiche e operative. Collabora con l'aiuto regista nel seguire figuranti e comparse.


Assistente costumista:

È colui che si occupa materialmente dei costumi sotto la direzione del costumista.

Assistente di produzione:

Collabora con i responsabili del reparto produzione durante le riprese.

Assistente operatore:


È la persona che carica e scarica gli chassis della macchina da presa; effettua gli zoom; cura la messa a fuoco, operazione difficile a causa delle differenti distanze focali dei soggetti dalla macchina da presa, dei movimenti degli attori o dei movimenti della macchina. A fine giornata consegna la pellicola girata (detta girato) alla produzione che penserà ad inviarla al laboratorio di sviluppo e stampa.


Attrezzista:

È la persona che si occupa del reperimento e della sistemazione del fabbisogno di scena per le riprese.

Bacino d'ascolto (TVR):


Indica l'ascolto medio del totale delle emittenti in un determinato intervallo di tempo.
Il bacino d'ascolto non è costante nel corso della giornata nè nell'arco dell'anno, ma presenta diversi picchi e diverse composizioni in coincidenza con le ore e le stagioni durante le quali un maggior o minor numero di persone sono a casa sveglie (e possono quindi accendere la tv).
Un primo picco si ha attorno alle 8 del mattino, quando gli spettatori sono in media 5 milioni. Dalle 8:30 in poi si ha un progressivo calo, in coincidenza con l'uscita di studenti e lavoratori.
Da quell'ora in poi restano a casa (e quindi potenzialmente davanti alla tv) casalinghe, pensionati, bambini in età prescolare e qualche studente universitario.
Dalle 11 il bacino ricomincia a crescere e passa dai 4 milioni delle 11:00 ai 18 milioni circa delle 14:00, per poi scendere di nuovo a 8 milioni circa alle 4 del pomeriggio.
Mentre però alle 13 il pubblico è abbastanza simile a quello del prime time, cioè il classico pubblico familiare, attorno alle 11 e dopo le 13:30 è più che altro femminile, giovanile e anziano.
Un terzo picco inizia verso le 6 di sera, quando la maggior parte degli italiani torna a casa dal lavoro. Dagli 8 milioni delle 18:00 si sale progressivamente fino ai 28 milioni delle 21:30, si scende ai 24 milioni delle 22:30.
In prime time (20:30-22:30) il pubblico è familiare, dai bambini di tre anni ai bisnonni di tutte le classi sociali.
Dalle 23:00 il calo comincia a farsi più sensibile, fino ad arrivare ai 300mila spettatori tra le 4 e le 5 del mattino.
In seconda e terza serata (22:30-24:30 circa) il pubblico è un po' più concentrato sui giovani adulti (25-35 anni), con reddito e istruzione medio-elevati.
Per quanto riguarda la stagionalità, con l'inizio dell'estate (ma spesso anche prima) il bacino d'ascolto si contrae sensibilmente, per raggiungere i minimi attorno alla metà di agosto.
A Ferragosto capita spesso che, in coincidenza del picco di prime time, il bacino d'ascolto non superi i 13 milioni, cioè meno della metà che nei mesi invernali.


Camera car:


È un'inquadratura che ha un effetto analogo a quello del carrello. In questo caso la ripresa è effettuata montando su una automobile in movimento il ragno. La camera car può essere
1)"a precedere", a favore del soggetto che si riprende, non varia mai la distanza tra la macchina da presa e il soggetto;
2)"a seguire", a favore dell'ambiente;
3)"trasversale", la camera car si muove parallelamente al soggetto.
La camera car è usato anche per riprendere non solo un'automobile, o un ambiente dall'esterno dell'auto, ma anche per riprendere l'interno della macchina.


Campo medio (CM):


Può essere considerata un'inquadratura di passaggio, in quanto rappresenta la transizione tra campi e piani. Nel CM si includono le figure umane (i protagonisti) per concentrarsi sulla loro azione.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Campo lunghissimo (CLL):


Corrisponde al maggior campo possibile che la macchina da presa riesce a inquadrare. Si usa solitamente per inquadrature statiche per descrivere la geografia dell'ambiente.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Campo lungo (CL):


Si usa normalmente nelle inquadrature in esterni per evidenziare un punto lontano dalla macchina da presa. Esempio: si inquadra un golfo dove nel mezzo si trova una nave, quella sarà il nostro centro di interesse dove probabilmente si sta svolgendo o si svolgerà immediatamente dopo la nostra scena.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS


Carrellata:


È un movimento della macchina da presa montata su un apposito sostegno, carrello. I carrelli sono montati o su ruote gommate o su binari, questo dipende sia dall'effetto che si vuole ottenere, sia dal tipo di terreno su cui si lavora. Nel linguaggio cinematografico quando un carrello si "avvicina" (carrello avanti) ad un soggetto fermo è per entrare lentamente in contatto con esso. Il soggetto diventa sempre più grande e vengono esclusi gli elementi che lo circondano. Al contrario quando se ne "allontana" (carrello indietro) è per significare un lento distacco, un abbandono. Il soggetto diventa via via più piccolo includendo gli elementi che lo circondano. Quando oltre alla macchina da presa, si muove anche il soggetto il carrello può essere
1) "a precedere", a favore del soggetto che si riprende, non varia mai la distanza tra la macchina da presa e il soggetto;
2) "a seguire" a favore dell'ambiente;
3) "trasversale" quando il carrello si muove parallelamente al soggetto.


Ciacchista:


È il macchinista che custodisce il ciak. Sotto l'indicazione della segretaria di edizione, lo compila e lo "batte".


Cliffhanger:


(Letteralmente: persona appesa ad una roccia). È l'espediente drammaturgico che crea un punto di sospensione in un momento di forte tensione narrativa a ridosso del lancio della pubblicità, con lo scopo di favorire la permanenza del pubblico sulla rete anche durante l'interruzione. Deriva il suo nome dal telefilm americano Tom Mix, nel quale le interruzioni pubblicitarie erano posizionate dopo che la bella di turno si trovava appesa ad uno spuntone di roccia in attesa dell'arrivo del nostro eroe.


Co-marketing:


Si dice di ogni iniziativa di marketing che coordini più mezzi, modalità o livelli di intervento simultaneamente o consecutivamente.


Composizione d'ascolto (C.As):


È un dato percentuale riferito ai diversi target che indica, fatto 100 il pubblico totale di una trasmissione, il peso relativo di uno specifico target. In altre parole, se ho una trasmissione con 1 milione di telespettatori di ascolto medio e dico che la composizione è per il 58% di donne e per il 42% di uomini, significa semplicemente che in media 580.000 spettatori sono donne, 420.000 uomini. Questo non vuol dire però che la mia trasmissione sia più "forte" sulle donne, perchè le donne rappresentano esattamente il 58% della popolazione. Questo dato va infatti sempre confrontato con quello della concentrazione, che rivela se davanti alla mia trasmissione ci sono più o meno donne rispetto alle altre trasmissioni in onda nello stesso intervallo di tempo.


Copertura netta (RCH):


Indica quanti telespettatori diversi tra loro hanno visto almeno un minuto di una trasmissione. Una copertura molto elevata è segno dell'interesse e della curiosità che un programma suscita nel pubblico. Se però si associa ad una permanenza e ad un ascolto medio bassi in rapporto alla media della rete o della fascia oraria, rivela una scarsa capacità di trattenere il pubblico e quindi un difetto strutturale del programma o una controprogrammazione (l'offerta delle altre reti in gergo televisivo) particolarmente attraente.
È l'unico dato "puro" tra quelli normalmente usati. Permette di capire, entro certi limiti, l'attesa e la popolarità di un programma, la sua capacità di raggiungere un vasto pubblico.
Eventi come il Festival di Sanremo arrivano ad una copertura molto vicina al bacino d'ascolto del prime time (cioè 28-30 milioni).


Costumista:


Disegna o reperisce gli abiti e gli accessori necessari per i personaggi del film. Svolge quindi un lavoro analogo a quello dello scenografo, ma direttamente sugli attori.


Dettaglio (dett.) o particolare:


Si inquadra solo un determinato particolare della figura umana (es. un occhio, una mano) o un oggetto (es. una sigaretta in un portacenere, le lancette di un orologio). Si usa per sottolineare un elemento e per esaltarne il valore simbolico.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Direttore della fotografia:


Insieme al regista è il responsabile della resa del film dal punto di vista fotografico ( scelta pellicola, illuminazione, effetti di luce ...) e coordina tutto il reparto fotografia.


Direttore di produzione:


Realizza la progettazione esecutiva del film (piano di lavorazione , preventivo ecc.). È il responsabile disciplinare, organizzativo e amministrativo. Effettua i sopralluoghi negli ambienti esterni e interni (location) per determinare la località delle riprese e in base a questi elabora lo spoglio della sceneggiatura, da cui verranno determinati il piano di lavorazione e il preventivo.


Dolly:


È un basamento su ruote con un braccio mobile alla cui estremità viene fissata la macchina da presa che può così alzarsi o abbassarsi o ruotare di 360 gradi. In questa maniera si possono eseguire tutte le possibili combinazioni di movimento. Facendo parte tecnicamente della famiglia dei carrelli, le inquadrature con il dolly ha le stesse limitazioni e possibilità della carrellata, che risultano però ancora più evidenti dalle infinite prestazioni del mezzo. Il dolly può alzarsi fino a quattro metri di altezza. Sul braccio del dolly, dove à posizionata la macchina da presa, si siedono l'operatore alla macchina, il regista o l'assistente operatore.


Elettricista:


È uno dei diretti collaboratori del direttore della fotografia. È colui che materialmente realizza l'illuminazione del set provvedendo anche ai collegamenti elettrici e al loro mantenimento in sicurezza.


Fascia:

All'interno di un palinsesto è un intervallo orario definito.

Figura intera (FI):


Si concentra l'attenzione sulla figura umana che viene ripresa con i piedi che sfiorano il margine inferiore dell' inquadratura.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Filler (letteralmente: "riempitore") o programma cuscinetto:


Si dice dei programmi interstiziali che vengono inseriti nei vuoti di palinsesto per riempire i tempi morti tra un programma e un altro.


Fonico o tecnico del suono:


È il responsabile della registrazione dei dialoghi sul set. La registrazione del sonoro avviene in contemporanea alle riprese video: il fonico annota sul bollettino del sonoro i numeri corrispondenti alle inquadrature scelte dal regista e delle quali è stata disposta la stampa. Nel caso in cui le condizioni audio lo permettano si effettuerà la registrazione in presa diretta; altrimenti la registrazione sarà usata come colonna guida per il futuro doppiaggio.


Format:


Lo schema completo e dettagliato di un programma, completo di articolazione dei contenuti, composizione del cast, scenografia. È questa la "scatola" che le reti televisive "acquistano", acquisendone o prendendo in licenza i diritti di trasmissione e/o di sfruttamento commerciale.


Fotografo di scena:


È la persona che fotografa il set durante le riprese. Ci sono le foto dette di scena, in cui vengono fotografate le scene e quelle dette si gira e in cui vengono fotografati non solo gli attori, ma anche il personale tecnico che lavora sul set. Il materiale viene utilizzato per scopi pubblicitari.


Gru:


È un mezzo simile al dolly e con le stesse funzioni, ma può raggiungere un'altezza superiore ai quindici metri.


Gruppista:


È la persona che ha la responsabilità dell'utilizzo e del funzionamento del gruppo elettrogeno.


Indice di concentrazione (ICA; ICP):


Ha come valore medio 100. Indica quanto un determinato target si è concentrato su una determinata trasmissione in rapporto alle altre. è un rivelatore della 'forza' di un programma su un target. Un indice di concentrazione elevato (oltre 110/120) dà una misura intuitiva di qual è il target d'elezione di un programma.
Questo dato, utilissimo, si accompagna a quello della share, e permette di capire quale tipo di target, in rapporto a tutti gli altri presenti davanti alla tv in uno stesso intervallo orario, ha scelto di preferenza una determinata trasmissione.


Inquadratura:


L'inquadratura, detta anche quadro, è quella porzione di spazio (detto campo) visualizzato dalla macchina da presa che vede lo spettatore nello schermo. Sono divise in campi e in piani, i primi si riferiscono all'ambiente e i secondi alla figura umana. Le inquadrature, inoltre, possono essere oggettive, quando la macchina da presa è testimone del film, o soggettive, quando la macchina da presa corrisponde agli occhi del personaggio della storia.


Ispettore di produzione:


È sempre presente sul set dove coordina il lavoro della troupe in rapporto all'ordine del giorno che prepara e compila in collaborazione con l'aiuto regista e che verrà sottoposto all'approvazione del direttore di produzione ed eventualmente modificato in accordo con la regia.


Macchinista:


È la persona che posiziona ed effettua, sotto il controllo del direttore della fotografia, i movimenti della macchina da presa (carrellate, dolly ecc.). Si occupa inoltre della costruzione della scenografia.


Mezzo primo piano (MPP) o Piano medio (PM) o Mezza figura (MF):



Taglia la figura umana a mezzo busto. Si usa soprattutto quando si vogliono far interagire due personaggi e osservarne le reazioni.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Microfonista:


È la persona che posiziona i radiomicrofoni o segue i movimenti interni alle scene con dei microfoni posizionati su un'asta.


Modelli di sceneggiature:


Sono ufficialmente riconosciuti tre modelli di scrittura di una sceneggiatura: all'italiana, all'americana, alla francese. Le indicazioni fornite sono tratte e rielaborate dalla sceneggiatura originale dal titolo "Di che segno sei", di Federico Caramadre.




SCENEGGIATURA ALL'ITALIANA:

Scena 65

Convento. Giardino. - Esterno Giorno

 
Salto temporale. Mary esce dal convento con una bacinella in mano, si dirige verso la lavanderia. All’ombra di un albero c’è Giulio, seduto, con la sua immancabile sigaretta. Mistichelli vedendola si alza e le si fa incontro.
   

MISTICHELLI
Io e te dovremmo chiarire, non credi?

  Mary si ferma. Si guarda attorno per un attimo, è visibilmente scocciata, riprende a camminare.
 
    MARY
Guarda, proprio non è il momento. E poi va bene così, facciamo finta che non sia successo niente, okay?!

GIULIO
Lo diceva sempre Veronica, non fare il passo più lungo della gamba, Giulio, hai capito, Giulio, chi troppo vuole non la stringe, Veronica non c’è, non c’è più Veronica.

 
Stacco.


SCENEGGIATURA ALL'AMERICANA:


Scena 65

Convento. Giardino. - Esterno Giorno

Salto temporale. Mary esce dal convento con una bacinella in mano, si dirige verso la lavanderia. All’ombra di un albero c’è Giulio, seduto, con la sua immancabile sigaretta. Mistichelli vedendola si alza e le si fa incontro.

MISTICHELLI
Io e te dovremmo chiarire, non credi?

Mary si ferma. Si guarda attorno per un attimo, è visibilmente scocciata, riprende a camminare.

MARY
Guarda, proprio non è il momento. E poi va bene così, facciamo finta che non sia successo niente, okay?!


GIULIO
Lo diceva sempre Veronica, non fare il passo più lungo della gamba, Giulio, hai capito, Giulio, chi troppo vuole non la stringe, Veronica non c’è, non c’è più Veronica.


Stacco.


  SCENEGGIATURA ALLA FRANCESE:


Scena 65

Convento. Giardino. - Esterno Giorno

Salto temporale. Mary esce dal convento con una bacinella in mano, si dirige verso la lavanderia. All’ombra di un albero c’è Giulio, seduto, con la sua immancabile sigaretta. Mistichelli vedendola si alza e le si fa incontro.

 

 

MISTICHELLI
Io e te dovremmo chiarire, non credi?

  Mary si ferma. Si guarda attorno per un attimo, è visibilmente scocciata, riprende a camminare.
    MARY
Guarda, proprio non è il momento. E poi va bene così, facciamo finta che non sia successo niente, okay?!

GIULIO
Lo diceva sempre Veronica, non fare il passo più lungo della gamba, Giulio, hai capito, Giulio, chi troppo vuole non la stringe, Veronica non c’è, non c’è più Veronica.

  Stacco.

 


Montatore:


È la persona che seleziona, riduce, elimina, taglia e coordina le inquadrature precedentemente girate per disporle in una precisa e definitiva costruzione narrativa. È il più stretto collaboratore del regista in fase di montaggio e con lui condivide anche la responsabilità artistica rispetto alla qualità del film. Deve quindi possedere non solo alte capacità tecniche, ma anche una grande sensibilità ritmica e creativa. Il montatore si occupa anche del montaggio del sonoro che prende il nome di sincronizzazione.


Movimenti di macchina:


Sono le inquadrature in movimento, è la macchina da presa che si muove. Solitamente nei campi e nei piani i soggetti sono fermi , in questi casi invece possono muoversi.


Operatore alla macchina:


È il tecnico che effettua i movimenti della macchina da presa; controlla gli spostamenti effettuati dai macchinisti con carrelli, gru, dolly; controlla i movimenti e dello zoom effettuati dall'assistente operatore.


Panoramica:


È la rotazione sul proprio asse della macchina da presa montata su un cavalletto. Si usa quando si vuole seguire un soggetto nella propria azione e descrivere il luogo dove si svolge. Secondo il tipo di rotazione, la panoramica può essere:
1)"verticale", il movimento è dall'alto al basso e viceversa;
2) "orizzontale", da destra a sinistra e viceversa;
3) "obliqua", muovimento libero, ruota in ogni direzione;
4) "a schiaffo", dal punto di partenza a quello di arrivo senza far percepire le immagini intermedie.
La panoramica inoltre può avere una "funzione descrittiva" o una "funzione narrativa". La prima, meno utilizzata, non permette l'analisi dettagliata delle immagini intermedie e rallenta notevolmente il ritmo del racconto, la seconda collega il punto di partenza con quello d'arrivo scoprendo alla fine un elemento nuovo ed importante per la narrazione.


Parrucchiere:


È, insieme al truccatore, colui che si occupa dell'aspetto visivo degli attori. Lavora a stretto contatto con lo scenografo.


Permanenza (MVA%):


È un dato percentuale che indica, fatta cento la durata di un programma, quanto gli spettatori ne hanno visto in media. È un efficace indicatore della fedeltà del pubblico e/o della capacità di un programma di trattenerlo. Tende fisiologicamente a diminuire con l'aumentare della durata di un programma.
Le previsioni del tempo, che durano un minuto, possono avere anche l'80% di permanenza. Un varietà di prime time di solito è, se funziona, tra il 30% e il 40%. Un buon film arriva al 50/60%. In generale hanno una permanenza più elevata i programmi con una trama da seguire, con una costruzione complessa. I cosiddetti "contenitori" come Domenica In…, un po' per la lunga durata, un po' per l'eterogeneità dei contenuti, hanno di solito permanenze nell'ordine del 20/25%.


Piano americano (PA):



Taglia la figura umana alle ginocchia. È un'inquadratura nata nel periodo d'oro di Hollywood e in particolar modo nei film western per poter inquadrare, ad esempio durante un duello, il soggetto da vicino tenendo però in campo le pistole legate alla vita.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Piano sequenza:


È una ripresa ininterrotta senza stacchi. Il montaggio è quindi interno e tutte le variazioni di piani o campi avvengono con i movimenti di macchina e/o con quella dei personaggi che si muovono all'interno della scena.


Preserale:

Come aggettivo, di solito preposto a 'fascia', indica generalmente l'intervallo di tempo tra le 18:30 e le 20:00.

Prime time:

Fascia oraria che va, per convenzione, dalle 20:30 alle 22:30. Ha diverse durate e collocazioni nei diversi paesi del mondo.

Primissimo piano (PPP):


L'inquadratura è totalmente occupata dalla testa del personaggio. Si usa per concentrare l'attenzione dello spettatore anche sul più piccolo particolare del volto e dell'espressione del personaggio.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Primo piano (PP):

Si taglia la figura umana all'altezza delle spalle. Si usa per sottolineare la psicologia del personaggio.

 

disegnato da Paolo Pero per HERMESARTSTUDIOS

Produttore:


È colui che procura il denaro per realizzare un film. Nella logica dell'industria cinematografica statunitense ha un potere tale da poter incidere anche sugli esiti artistici del film. In Europa si è affermata invece una logica più "autoriale", dove la responsabilità artistica ricade principalmente sugli autori del film che, per legge, sono il soggettista, lo sceneggiatore, il regista e il musicista (l'autore della colonna sonora del film).


Produttore esecutivo:


È il diretto collaboratore del produttore. Con lui stabilisce la "linea" del film scegliendo i principali collaboratori artistici e tecnici. Stipula con le case di ditribuzione un contratto di noleggio. Nei film a minore budget il suo lavoro si identifica con quello del direttore di produzione.


Programma a striscia:


Si dice di un programma che viene trasmesso tutti i giorni della settimana alla stessa ora. Un esempio classico sono i game show preserali come In bocca al lupo.


Publicity:


Ogni forma di comunicazione teoricamente non onerosa (gratuita), volta a trasmettere e promuovere l'immagine e i contenuti di un prodotto, nel nostro specifico televisivo. Ne sono esempio le ospitate televisive degli attori di una serie nei programmi di punta di una rete, gli articoli di giornale a ridosso dell'uscita di un film o del lancio di uno show. La publicity è di solito ottenuta grazie all'intervento di agenzie di comunicazione e pubbliche relazioni, che fanno pagare le loro consulenze ai personaggi televisivi.


Ragno:


È una struttura su cui si monta la macchina da presa quando si vogliono effettuare le camera car. È una struttura a più gambe che si fissa con delle ventose e dei ganci sulla parte di un'automobile più adatta a riprendere l'auto di scena.


Regista:


È il realizzatore e responsabile artistico del film. Sceglie la posizione della macchina da presa, i movimenti di macchina, il tipo di recitazione e i movimenti degli attori. Il regista partecipa ai sopralluoghi dal punto di vista artistico, al piano di lavorazione e al montaggio, seguendo la lavorazione del film fino alla copia campione.


Reparto costumi:

Assistente costumista
Costumista
Sarto

Reparto fonici:

Fonico o tecnico del suono
Microfonista

Reparto fotografia:


Aiuto operatore

Assistente operatore
Ciacchista
Direttore della fotografia
Elettricista
Fotografo di scena
Gruppista
Operatore alla macchina
Macchinista


Reparto montaggio:


Aiuto montatore

Montatore


Reparto produzione:


Amministrativo

Assistente di produzione
Direttore di produzione
Ispettore di produzione
Produttore
Produttore esecutivo
Segretario di produzione


Reparto regia:

Aiuto regista

Assistente alla regia
Regista
Segretario di edizione

Reparto scenografia:


Aiuto scenografo

Arredatore
Attrezzista
Scenografo


Reparto trucco:


Aiuto parrucchiere

Aiuto truccatore
Parrucchiere
Truccatore


Sarto:


È la persona che adatta e custodisce i costumi su indicazione del costumista.


Scaletta :


Passaggio importante nella scrittura di una sceneggiatura, la scaletta è la fase intermedia, fra soggetto e trattamento. Delinea la struttura dell'opera fornendo la suddivisione dei blocchi narrativi. Può essere intesa come una mappa quando fornisce l'ordine progressivo di quelle che saranno le scene più importanti; può altresì essere intesa come un puzzle dove ogni blocco corrisponde a una scena potenziale: lavorando quindi sugli incastri, sulle consequenzialità dei comportamenti, sulla struttura si arriva a definire la composizione e il risultato del puzzle. Qualche sceneggiatore, una volta terminata la sceneggiatura del film, elabora una ulteriore nuova scaletta di verifica che non serve più a razionalizzare il racconto, ma a verificare la funzionalità dell'arco narrativo.


Sceneggiatura:


È la fase finale della stesura di un testo, scritto per essere rappresentato visivamente. Elaborata a partire dal soggetto passando successivamente attraverso la scaletta e il trattamento, essa è "la progressione lineare di accadimenti, episodi ed eventi correlati a una risoluzione drammatica" (S. Field, La sceneggiatura, Lupetti, Milano, 1991). Come tale risponde a una duplice finalità: da un lato visualizza azioni e contenuti di un film, fornendo così le coordinate per organizzare una produzione e per prevederne i possibili risultati (e quindi consente di farsi finanziare sul progetto); dall'altro - sceneggiatura alla mano - costituisce uno degli strumenti fondamentali durante tutte le fasi di realizzazione di un film (pre-produzione, riprese e post-produzione), dal momento che contiene le indicazioni necessarie sia alle figure artistiche sia a quelle tecniche.
"La sceneggiatura intesa nel senso che abbiamo qui indicato ha origine abbastanza recente, databile attorno al 1930, in quegli anni che vedono il definitivo tramonto del cinema muto e il rapido affermarsi del sonoro. La coincidenza non è casuale ed è anzi evidente il rapporto che unisce sonoro e sceneggiatura: la necessità di sviluppare un'azione attraverso dei dialoghi, dei rumori, una musica." (G. Cremonini e S. Toni, Immagine e racconto, Ponte nuovo ed., Bologna, 1982). Dal punto di vista del linguaggio una sceneggiatura deve mirare alla massima essenzialità cercando la pura presentazione di quanto lo spettatore vedrà sullo schermo e deve utilizzare una scrittura visiva che eviti il commento e "faccia parlare" le immagini, eliminando ogni battuta che non sia funzionale alla storia e non sia densa di significato. La regola vuole che il racconto venga segmentato in unità di azione numerate, le scene, e che queste siano delimitate entro una cornice spaziale (interno/esterno) e temporale (giorno/notte) unitaria:
- Scena 65:
Convento (giardino) - Esterno Giorno
La convenzione vuole che la sceneggiatura sia scritta al presente indicativo, come riflesso della natura sostanziale del mezzo, e che le indicazioni vengano date al plurale maiestatis, come utile abbreviazione per il regista, la macchina da presa e lo spettatore. Pur attenendosi a questi paradigmi per scrivere una sceneggiatura esistono tre modelli, tutti ugualmente accettati, all'italiana, all'americana e alla francese , che si distinguono per il diverso modo di articolare la pagina, nella distribuzione delle descrizioni e dei dialoghi che compongono le scene.
La sceneggiatura all'italiana è scritta su due colonne parallele, posizionando in quella di sinistra la descrizione delle azioni e in quella di destra i dialoghi e i suoni. Nella sceneggiatura all'americana la descrizione delle azioni occupa la riga intera e i dialoghi sono centrati. Il modello alla francese dispone la descrizione nella riga intera, come in quella all'americana, e incolonna a destra i dialoghi, come nella sceneggiatura all'italiana.
La sceneggiatura è detta "di ferro" (dalla definizione che ne diede il regista sovietico Pudovkin) quando fornisce con estrema precisione tutti i dettagli delle scene, così da non lasciare spazio all'improvvisazione del regista. È detta "di gomma", quando viene usata dal regista e dagli attori come semplice traccia per improvvisare durante le riprese.
In Italia esistono diversi bandi per premi alle sceneggiature, i più importanti sono il "Premio Solinas" (www.solinas.org) e il "Premio Girasoli (Associazione Culturale "Cesare Zavattini", Suzzara, Mantova). Per la comprensione delle dinamiche narrative e delle tecniche di scrittura di una sceneggiatura può essere utile la lettura delle sceneggiature pubblicate (ricordando che sono sceneggiature desunte dalla visione dei film) e di alcuni manuali quali:
- Age, Scriviamo un film, Pratiche editrice, Parma, 1980.
- Luca Aimeri, Manuale di sceneggiatura cinematografica. Teoria e Pratica, UTET, Torino, 1998.
- Luigi Forlai e Augusto Bruni, Come raccontare una grande storia, Dino Audino, Roma, 1997 Syd - Field, La sceneggiatura, Lupetti, Milano, 1991.
- Chris Vogler, Il viaggio dell'eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e cinema, Dino Audino, Roma, 1992.



Scenografo:


È il responsabile artistico sia della progettazione degli ambienti, in caso di costruzioni in teatro di posa, sia del reperimento e dell'adattamento di ambienti dal vero (location). Collabora a stretto contatto con il regista ed è uno dei principali responsabili della qualità visiva del film.


Segretario di edizione:


È la figura di collegamento tra le riprese e il montaggio. Garantisce la continuità delle riprese in modo che le inquadrature contigue, anche se girate in momenti diversi, possano essere montate senza problemi (esempio se in una inquadratura un personaggio indossa un paio di orecchini rossi, dovrà avere gli stessi orecchini anche nelle altre inquadrature della stessa scena anche se queste verranno girate in momenti e/o luoghi diversi). Compila il bollettino di edizione e il diario di lavorazione.


Segretario di produzione:


Collabora con il direttore di produzione e con l'ispettore di produzione. I suoi compiti sono quelli di segreteria organizzativa. Segue tutto il ciclo produttivo del film, dalla pre-produzione all'edizione finale.


Share (SHR):


È un dato percentuale che indica quanti spettatori hanno visto un determinato programma, fatto cento il totale del pubblico presente davanti al televisore nell'intervallo di tempo corrispondente.
Se riferita ad un target specifico, indica quanti individui di quel target sono in media sintonizzati su una trasmissione fatti cento tutti gli individui di quel target che in quello stesso intervallo orario stanno guardando la televisione.
Permette quindi di capire il seguito di un programma in rapporto all'offerta concomitante.
Ecco un esempio riferito al marzo del 2000, suddiviso per fasce orarie.


Fascia oraria
9-12
12-15
15-18
18-20:30
20:30-22:30
22:30-02
Totale emittenti
4.092.000
14.419.000
9.478.000
17.623.000
27.459.000
9.088.000
Raiuno
24,3%
20,75%
15,81%
28,44%
24,47%
20,41%
Raidue
18,35%
17,53%
20,9%
12,99%
14,71%
12,79%
Ratre
7,07%
6,93%
8,31%
11,12%
9,48%
7,71%
Canale5
15,29%
22,75%
22,68%
24,11%
22,81%
22,43%
Italia1
11,51%
10,83%
11,42%
9,62%
11,95%
12,26%
Rete4
14,84%
13,94%
10,22%
6,62%
7,93%
10,72%
TMC
1,96%
1,56%
3,02%
1,16%
2,37%
2,68%
Altre
6,68%
5,72%
7,65%
5,94%
6,30%
11,09%




Soggetto (o script):


È il primo passo per scrivere una sceneggiatura. È l'idea strutturata, ovvero l'esposizione dell'argomento del film in cui vengono indicati la trama, i luoghi, i tempi e i personaggi. Il soggetto può essere originale quando viene scritto appositamente per la rappresentazione, mentre è un adattamento quando deriva da un'opera letteraria, musicale o teatrale. Perché il soggetto sia tutelato, l'autore deve depositarlo, così da poterne sempre rivendicare la paternità. Lo può fare presso la Siae, la Società italiana autori ed editori, che assegna all'autore un numero di registrazione. Attenzione: un buon soggetto non è garanzia della riuscita di un film che è sempre e comunque condizionata dal talento espressivo dello sceneggiatore prima, e del regista poi.


Streaming:

Qualsiasi sequenza di immagini a flusso continuo.


Target:



Un gruppo di individui omogeneo rispetto a determinate caratteristiche qualitative e/o quantitative. Le analisi d'ascolto suddividono la popolazione in un'amplissima varietà di target (sesso, fasce d'età, ampiezza del comune di residenza, regione di provenienza, titolo di studio, classe socio economica, responsabilità d'acquisto, numero di componenti della famiglia, stile di vita…).
Nel marketing televisivo i target più importanti per una prima valutazione delle caratteristiche del pubblico di una trasmissione sono quelli di sesso, fascia d'età, provenienza geografica, titolo di studio.
Gli analisti, osservando share (Shr %), indice di concentrazione (ICA) e permanenza (Mva%) di questi target, sono in grado di costruire il profilo d'ascolto di un programma.
Possono cioè desumere con una buona approssimazione quale tipo di pubblico trova meglio rappresentati in esso le proprie attese, i propri interessi, il proprio stile di vita, il proprio linguaggio.
Ci sono per esempio programmi cosiddetti "femminili", dove cioè le donne sono in significativa maggioranza rispetto agli uomini; programmi "giovanili", davanti ai quali i giovani raggiungono share e indici di concentrazione più elevati rispetto ai target più anziani, e così via.


Traino:


(In inglese lead in) Si definisce cosi' l'effetto di ancoraggio alla rete che una trasmissione esercita sul pubblico, trattenendolo sulla programmazione successiva. Può essere ottenuto sia per continuità tematica, sia per un effetto di fidelizzazione temporanea difficilmente misurabile. Il traino per continuità tematica si ha quando su una stessa rete si susseguono due o più trasmissioni analoghe o rivolte ad uno stesso target, con l'effetto di trattenerlo in un contesto già familiare. Quello di fidelizzazione temporanea fa effetto sull'"alone" che un programma di successo produce, rendendo più lento e/o innaturale abbandonare la rete anche in presenza di una frattura tematica. Questo consegna alla trasmissione successiva uno zoccolo consistente di pubblico, una sorta di "avviamento", aumentandone la visibilità e quindi le chance di successo. Un esempio di traino per continuità tematica è quello esercitato da Ci vediamo su raiuno su La vita in diretta. Un esempio di effetto alone è quello di Striscia la notizia sulla prima serata di Canale5.


Trattamento:


Terza e ultima fase nella scrittura della sceneggiatura, ulteriore ampliamento del soggetto e della scaletta, il trattamento fornisce indicazioni sull'azione, sull'ordine e sulla durata delle sequenze, sui dialoghi, sulla psicologia dei personaggi, sui riferimenti tra visivo e sonoro. Serve a raccogliere la documentazione necessaria, a recuperare e chiarire le connessioni fra un passaggio e l'altro e soprattutto a scandire il ritmo narrativo della vicenda. Rispetto alla sceneggiatura, che sintetizza definitivamente visivo e sonoro, il trattamento è quindi un momento "largo" in cui è buona regola dare informazioni non didascaliche, che permettano di recuperare quanto è accaduto precedentemente e di anticipare le linee necessarie allo svolgimento dell'intreccio. Frequentemente in pubblicità, per ottimizzare i tempi e i costi, la sceneggiatura viene corredata di uno storyboard, una serie di disegni che delineano la composizione delle sequenze.


Troupe:


Insieme di persone che partecipa alla realizzazione di un prodotto audiovisivo. È una struttura piramidale gerarchizzata suddivisa in reparti composti da un responsabile (caporeparto) e dai i suoi collaboratori, tutti fanno riferimento alle due aree principali: produttiva-industriale e regia. È fondamentale che ogni collaboratore della troupe svolga il suo ruolo sapendo esattamente quali sono le proprie responsabilità, i compiti da svolgere e da chi ricevere istruzioni.


Truccatore:


È il responsabile del trucco degli attori, che va adeguato all'illuminazione predisposta per la scena. Si occupa, inoltre, di simulare sul viso o sul corpo degli attori tutte le condizioni "particolari", come deformità, ferite e altro. È a stretto contatto con lo scenografo.


Zoom:


Dà l'effetto di movimento di macchina, ma in realtà il movimento è solo ottico. Si ottiene un effetto di allontanamento e di avvicinamento come con la carrellata , ma mentre con questa si conserva una prospettiva naturale, con lo zoom si ingrandisce o si rimpicciolisce il soggetto inquadrato falsando la prospettiva. Lo zoom trova il suo impiego migliore nei documentari di attualità o naturalistici e nelle riprese di eventi sportivi.


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